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Aggiornamenti da Sos Rosarno

Riceviamo e pubblichiamo alcuni estratti di un messaggio utili per conoscere e capire da una parte la complessità dell’arrivo di un prodotto alimentare stagionale, dall’altro l’intreccio di lotte e forme di resistenza che c’è partecipando alle reti di acquisto solidali. dietro un prodotto di stagione che arriva sulle tavole di milioni di persone. La foto è di Emanuela Bianconi ed è scattata a Perugia in uno scarico delle arance nel 2022.

Campagna Sos Rosarno 2023/2024

Ci eravamo salutati alla fine della scorsa stagione con un bilancio che parlava di condizioni climatiche avverse, del clima tropicale di novembre e dicembre e delle gelate inusuali di fine gennaio: la frutta deperiva velocemente dopo che veniva raccolta, partiva dal magazzino in ottime condizioni e in pochissimi giorni andava a male […] Sono state perdite significative, perché, ovviamente, i costi di raccolta, lavorazione, cassetta e spedizione abbiamo comunque dovuto sostenerli.

Questi sono i rischi dell’agricoltura, speriamo vada meglio quest’anno, anche se al momento la situazione non è rassicurante, viste le temperature estive che stiamo registrando […] I sempre più frequenti e lunghi periodi di siccità stanno prosciugando i pozzi e trasformando il terreno (anche se vengono irrigate, le piante hanno un vitale bisogno dell’acqua piovana).

Il freddo e la pioggia protrattisi fino a giugno scorso hanno causato una tardiva e scarsa fioritura delle piante che, ovviamente, non fioriscono in base al calendario ma sentono le temperature, successivamente, le temperature altissime di fine luglio/primi di agosto hanno decimato i già pochi fiori, per cui questa sarà un’annata di scarsa produzione […] Quest’anno ci sarà anche poco olio, infatti cominciano a circolare degli oliacci, mischiati con clorofilla e olio di girasole […] Tuttavia con i nostri numeri abituali non dovremmo aver problemi di disponibilità.

Purtroppo, dopo 6 anni, siamo costretti a ritoccare leggermente i prezzi. Tutto è aumentato, anche, giustamente, le paghe dei lavoratori, pensate che le bollette del magazzino da 2000/2500 euro sono arrivate a 7000/8000.

Anche quest’anno destineremo dal prezzo di listino della sola frutta la quota di 25 cent/kg per la spedizione. Visto che il costo del trasporto varia a seconda della destinazione […] non sempre si riesce a coprire per intero i costi di spedizione con la quota di 25 cent/kg, per cui ad ogni spedizione faremo il calcolo e applicheremo in fattura eventuali costi aggiuntivi per il trasporto. Ciò comporterà un lavoro supplementare per noi, ma è il compromesso necessario per contenere il più possibile l’aumento dei prezzi.

Da Sos Rosarno – informazioni e progetti

Ci viene difficile parlare di arance e di spedizioni, mentre abbiamo davanti agli occhi l’orrore di Gaza! L’ennesimo orrore tra i tanti orrori a cui, purtroppo, da tanto tempo assistiamo. […]

Ecco, neanche noi vogliamo voltarci dall’altra parte di fronte a questa immane tragedia, possiamo e dobbiamo fare qualcosa, e lo faremo con i nostri mezzi, quelli della produzione, quelli che mettiamo a disposizione da quando siamo nati, che si tratti della lotta Notav, dei lavoratori della Whirlpool di Napoli o di quelli della GKN di Campi Bisenzio, che si tratti di popolazioni Curde, o di tutte le altre questioni nelle quali ci siamo imbattuti, che abbiamo sempre inteso socializzare e per le quali abbiamo sempre fatto la nostra parte. Se qualche anno fa, insieme, alle realtà che si sono mobilitate, siamo riusciti a mandare un ecografo a Kobane, se ogni anno sosteniamo chi si spende per portare aiuti umanitari nel Kurdistan Iracheno e nel Rojava, vuol dire che la cosa funziona e se funziona, allora deve essere replicata.

Per ogni vasetto di trasformati a base di peperoncino venduto, destineremo 1 euro a Gazzella ONLUS che si occupa prevalentemente di riabilitazione di bambini feriti. Siamo disponibili a mettere a disposizione quantità significative di prodotto per delle iniziative a sostegno della popolazione di Gaza, con lo stesso meccanismo delle iniziative per il Kurdistan con l’associazione verso il Kurdistan e con Staffetta Sanitaria Romana e Mezzaluna Rossa Kurdistan. Parallelamente, faremo la stessa cosa con ResQ – People saving people, a cui destineremo 1 euro per ogni vasetto di marmellata venduto. Anche in questo caso metteremo a disposizione i nostri frutti per iniziative benefit a favore di questa ONG. Chiediamo a tutte le realtà, gruppi di acquisto, spazi sociali che vorranno aderire di mettersi in contatto con noi.

Un breve cenno sulle collaborazioni attualmente in atto…

Hospitality School

La grande scuola di legno giallo che non è soltanto una scuola, autocostruita dal collettivo di architetti e progettatori Area 527 e Brave New Alps e con il supporto nostro e del Collettivo Mamadou di Bolzano, è ancora lì, davanti alla tendopoli di San Ferdinando. Purtroppo con la pandemia i volontari hanno dovuto sospender le lezioni, che adesso vengono comunque fatte all’ostello Danbe So, a pochi km di distanza. La struttura viene ancora usata da ONG, sindacati e progetti di assistenza legale ai lavoratori stranieri.

Progetto ETIKA

Continua il progetto ETIKA, in comune con la FCEI, Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, che ci permette di ricevere un prezioso sostegno dalle Chiese italiane, tedesche e scozzesi, grazie al quale possiamo a nostra volta dare un importante contributo alla collaborazione con Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della FCEI. Un cenno particolare dobbiamo farlo all’ultimo arrivato: si chiama Dambe So, che in lingua bambarà significa Casa della dignità: uno stabile di due piani disabitato da molti anni che la proprietà ha ristrutturato grazie ad un contratto di affitto con Mediterranean Hope.

Last but not least, Rosarno Film Festival – Fuori dal ghetto, in collaborazione con Mediterranean Hope e con Re.Co.Sol. – Rete delle Comunità Solidali. Si è conclusa da poco la seconda edizione, quest’anno Il concorso era riservato a cortometraggi “che affrontino il tema della resistenza ecosociale, delle lotte ambientali, delle mobilitazioni, delle testimonianze, delle terre avvelenate o riscattate”. Il Primo Premio è andato a Aguas de oro di Simona Carnino (Torino) durata 16′, che racconta la storia di Maxima Acuña Chaufe, una donna peruviana che cerca di difendere la propria terra dall’aggressione di Yanacocha con la seguente Motivazione, “Quello che ci ha colpito è la forza di questa donna che lotta non solo per difendere la sua terra ma tutto il suo popolo. Il corto rappresenta a pieno gli abusi di potere global che stanno distruggendo noi e le nostre terre. Tutto questo in nome del profitto e delle multinazionali. L’esempio di questa signora ci trasmette forza e speranza e con la scelta di questo corto vogliamo trasmettere la nostra vicinanza perché insieme siamo più forti”.

Un grazie enorme,

SOS Rosarno – Mani e terra Società Cooperativa Sociale

Per info e ordini: ordinisosrosarno@gmail.com

“Storia di un’arancia”

Video realizzato dal Clan y Fuoco “La Rupe” (Gruppo scout A.G.E.S.C.I. “Rivoli 2”) a supporto della campagna SOS Rosarno.

Web: www.sosrosarno.org

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